come scegliere uno yogurt buono e salutare, cosa controllare in etichetta? ecco qui tutti i segreti:
- leggere l’elenco degli ingredienti: l’elenco degli ingredienti è in ordine decrescente di peso, quindi se trovate lo zucchero tra i primi ingredienti, non sarà molto salutare. Latte e fermenti sono gli ingredienti giusti per un buon yogurt! Nell’elenco degli ingredienti potrete anche controllare se c’è frutta a pezzi o sciroppi di frutta.
- leggere nei valori nutrizionali: il quantitativo di zucchero. è cosa ormai certa, che non sia la quantità di grassi da limitare nell’alimentazione ma il contenuto di zucchero. Per i grassi conta la qualità, più della quantità.
per consumare lo yogurt al meglio sceglietelo bianco intero(magari da latte di mucca allevata al pascolo) a cui aggiungere voi della frutta fresca!
Fate attenzione la crema di yogurt NON è yogurt!
Le fonti alternative di calcio
Il calcio è il minerale presente in maggior quantità nell’organismo. È risaputo che il calcio è essenziale per la costituzione e il mantenimento di ossa e denti(tessuti in continua trasformazione) meno famoso ma comunque necessario per contrazione muscolare, liberazione di neurotrasmettitori, coagulazione sanguigna e regolazione del battito cardiaco. Come dicevo le ossa sono in continuo mutamento il calcio viene accumulato o prelevato al bisogno, con una serie di meccanismi ormonali molto complessi. Ci sono diverse scelte alimentari che influenzano negativamente sulla salute delle nostre ossa: la scarsa assunzione di calcio, diete iperproteiche per lunghi periodi, deficit di vitamina D e l’alto consumo di zucchero raffinato. L’attività fisica è un fattore importantissimo per la costruzione delle nostra ossa, da fare con costanza giornalmente.
Ci sono diversi luoghi comuni in alimentazione. Uno molto radicato è che il latte e i formaggi fortificano le ossa, questa certezza è stata sfatata da diversi studi scientifici che affermano che anzi l’assunzione dei latticini mobilita il calcio dalle ossa. Il consumo di formaggi e latticini provocherebbe un aumento del pH e il calcio che è un ottimo tampone andrebbe a risolvere quella situazione. Sarebbe quindi bene non consumarli quotidianamente. In più, molti soggetti non tollerano bene il lattosio o hanno problemi legati all’assunzione di latticini. Quindi da dove prendere il calcio? Crostacei e molluschi hanno un ottimo apporto di calcio ma ci sono anche vegetali con una grande quantità di calcio, con il beneficio di non contenere naturalmente colesterolo(molecola prodotta solo dal regno animale).
Acqua
L’acqua è una fonte di minerali eccezionale, riusciamo ad utilizzarne una gran percentuale. Non tutte le acque sono uguali, scegliete con cura.
Brassicacee
In questa famiglia di piante ci sono diverse verdure hanno un ottimo apporto di calcio molto disponibile e utilizzabile dal nostro organismo. Tra queste i cavoli, broccoli e rucola.
Broccoletti e cime di rapa
Appartengono alla famiglia delle brassicacee. Le foglie hanno un maggior contenuto di calcio(169mg/100g) rispetto al broccoletto(97mg/100g) ma entrambe altamente assorbibile, il 50% del contenuto totale viene assorbito dall’organismo quasi 80mg(per 100g di cime di rapa) superando così il latte che ha una quantità di calcio maggiore(120mg/100g) ma meno utilizzabile(circa al 30%). Possono essere preparati in modo semplice: sbollentati in acqua(mi raccomando poca acqua, giusto a coprirle, per evitare la perdita di vitamine) e condite con olio extra vergine d’oliva e peperoncino.
Rucola
Anche la rucola appartiene alle brassicacee ha un buon contenuto di calcio 160mg per 100g. Contiene anche vitamina C e beta carotene. La sostanza aromatica che da alla rucola il suo particolare sapore amarognolo aumenta la secrezione dei succhi gastrici velocizzando la digestione. Ha anche un leggero effetto diuretico.
Mandorle
Il loro contenuto di calcio è 240mg(100g di mandorle dolci secche). Possono essere un ottimo spuntino. Le mandorle inoltre contengono acidi grassi omega3 essenziali per il nostro corpo che non è in grado di autoprodurli, i quali sono in grado di ridurre il colesterolo totale, migliorano la funzionalità vascolare e favoriscono la fluidità del sangue.
Sesamo
Il sesamo è una delle più alte fonti di calcio 975mg/100g. Il sesamo può essere utilizzato per condire alimenti o come gratinatura. è possibile utilizzare il gomasio una miscela di sale e sesamo come insaporitore.
Salvia
Spesso utilizzata durante la cottura e poi eliminata, perdendo così una buona fonte di calcio “verde”. Cento grammi ne contengono ben 600mg, ovviamente per arrivare a 100g ne dovremo mangiare parecchie foglie(che risulterebbero peraltro tossiche per l’alto contenuto di un chetone il tujone) ma può essere una buona abitudine aggiungerle alle nostre preparazioni così da aumentare l’apporto di calcio. Inoltre ottime per il loro alto contenuto di fitoestrogeni sono in grado di ridurre i disturbi della menopausa.
Soia
Anche la soia ha un ottimo apporto in calcio. Può essere consumato in tutte le sue forme: fagiolo, germogli o derivati come il tofu.
Uovo a tutto tondo
CODICI E TRACCIABILITÀ
Su ogni uovo deve essere riportato un codice, che serve al consumatore, per risalire fino all’allevamento che le ha prodotte e per sapere in che modo sono state allevate le loro galline. Stampigliato direttamente sul guscio, è riportato un codice, ad esempio:
0IT001MI001
La prima cifra può andare da 0 a 3:
0= allevamento all’aperto, estensivo con vegetazione e all’aperto, 1 gallina ogni 10mq, alimentata con mangime biologico
1= allevamento all’aperto, intensivo con vegetazione, 1 gallina ogni 2,5mq
2= allevamento a terra, le galline razzolano in un capannone su terreno coperto di paglia o sabbia sul quale depongono le uova, privo di vegetazione, 7-9 galline per mq
3= allevamento in gabbia, anche detto in batteria, 25 galline per mq, depongono direttamente in un circuito meccanizzato di raccolta delle uova
Le successive due lettere indicano la nazione di produzione: IT Italia, ES Spagna, BG Bulgaria, FR Francia, DE Germania…
Dalla quarta alla sesta cifra s’identifica il comune di allevamento. Le successive due lettere indicano la provincia d’allevamento. Le ultime tre cifre specificano l’allevamento.
CONFEZIONE E CLASSIFICAZIONI
Sulla confezione sono presenti altri dettagli: categoria A denomina le uova fresche, mentre la B sono le uova di seconda qualità destinate principalmente alle industrie. La categoria A può essere anche extra, la quale sarà di qualità superiore rispetto alle semplici A ma solo fino al nono giorno dopo alla deposizione. In questo caso, oltre al codice per la tracciabilità deve essere presente sul guscio anche lo stampo della data di deposizione.
Troviamo poi la classificazione in base al peso:
S= Piccole meno di 52g
M= medie tra i 53 e i 63g
L= grandi tra i 63 e i 73g
XL= grandissime pesano più di 73g
Confezione di plastica o di cartone? In quella di cartone le uova non incorrono nella formazione di condense rischiosa a livello igienico, quindi meglio nel cartone.
CONSERVAZIONE E FRESCHEZZA
Una volta portate a casa è buona norma non lavarle e riporle in frigorifero. Se le laviamo tutto ciò che è presente sul guscio passerà all’interno(microrganismi). Questa operazione sarà importante al momento dell’utilizzo.
Se compriamo uova sfuse o le dimentichiamo in frigorifero, basterà controllare la freschezza osservandole una volta rotte in un piatto. Quando sono fresche l’albume si divide in due parti una più gelatinosa che starà attorno al tuorlo e una più liquida che invece si espande all’interno del piatto. Il tuorlo risulterà sodo e alto quando sono fresche invece schiacciato e molle se sono vecchie.