Esistono diverse tipologie di sindrome del colon irritabile, vengono classificate grazie ai criteri di diagnosi Roma IV. I criteri sono ricorrenti dolori addominali associati a problematiche legate alla defecazione, al cambio di frequenza delle scariche e al cambio di conformazione delle feci.

Esistono diversi sottotipi: IBS-C, IBS-D, IBS-M, IBS-U.

IBS-C ha una predominanza verso la stitichezza. Scariche poco frequenti, feci solide, gonfiore e distensione. Evacuazioni incomplete.

IBS-D con predominanza diarroica. Frequenti scariche, feci molli, crampi, variazioni delle scariche di giorno in giorno.

IBS-M non ha una predominanza, alterna quello che sono scariche frequenti e poco formate con scariche rare con feci molto solide. Questa alternanza crea disagio e gonfiore addominale.

IBS-U non è classificabile, quando è comunque certa la diagnosi di sindrome del colon irritabile ma non è possibile definirlo come per gli altri sottotipi.

La diagnosi fatta dal gastroenterologo, serve al dietista per potersi muovere correttamente nella fase 2 e 3 della dieta FODMAP.